#OPEN_ART 2.0: MARTEDÌ 18 LUGLIO I COLLOQUI

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I colloqui per la selezione di volontari da impiegare nel progetto di Servizio Civile Nazionale #open_art 2.0 si terranno martedì 18 luglio.
Nei prossimi giorni, i candidati verranno contattati via mail per le indicazioni riguardanti le sedi e gli orari dei colloqui.


#open_art 2.0, ideato da Consorzio Marche Spettacolo in collaborazione con AMAT e Sineglossa, è un progetto di Servizio Civile Nazionale per la Regione Marche della durata di 12 mesi, che si concentra sul patrimonio artistico e culturale regionale – teatri, siti archeologici, musei e patrimonio architettonico, centri storici minori, percorsi naturalistici ed extraurbani, luoghi non convenzionali – e sulla sua valorizzazione, fruizione e apertura.

#OPEN_ART 2.0 – BANDO PER LA SELEZIONE DEI VOLONTARI DA IMPIEGARE NEI PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE 2017

Progetto senza titolo

#open_art 2.0, ideato da Consorzio Marche Spettacolo in collaborazione con AMAT e Sineglossa, è un progetto di Servizio Civile Nazionale per la Regione Marche della durata di 12 mesi, che si concentra sul patrimonio artistico e culturale regionale – teatri, siti archeologici, musei e patrimonio architettonico, centri storici minori, percorsi naturalistici ed extraurbani, luoghi non convenzionali – e sulla sua valorizzazione, fruizione e apertura, nonché sul pubblico, marchigiano e non.

Il fulcro del progetto consiste nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale regionale, per restituire alla collettività un sistema integrato e innovativo di fruizione ed esperienza che preveda: maggiore visibilità del patrimonio e dell’offerta artistico-culturale e sua promozione diffusa e capillare, maggiore apertura e accessibilità dei siti, offerta di pacchetti e sistemi integrati di fruizione, ampliamento e diversificazione della fascia d’età, della provenienza e degli interessi del pubblico di fruitori e suo maggiore coinvolgimento.

Con il progetto #open_art 2.0 e attraverso l’esperienza di Servizio Civile Nazionale si mira a creare inoltre figure professionali qualificate di coordinamento, promozione e accoglienza, in grado di porsi come un reale medium tra il patrimonio artistico e culturale e la collettività.
Il progetto #open_art 2.0 è articolato su tre sedi: Consorzio Marche Spettacolo, AMAT e Sineglossa, tutte ubicate nel centro di Ancona.

È importante che il candidato indichi la sede per la quale intende concorrere.

Per maggiori informazioni sui tre soggetti, la loro storia e le attività specifiche previste dal progetto, si rimanda ai contatti indicati sotto e ai siti istituzionali degli enti:

Consorzio Marche Spettacolo www.marchespettacolo.it
AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali www.amatmarche.net
Sineglossa www.sineglossa.it

Si raccomanda, prima della presentazione della domanda, di leggere attentamente e integralmente il Bando Regione Marche.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E SELEZIONE DEI CANDIDATI

La domanda di partecipazione deve pervenire entro e non oltre le ore 14.00 del 26 giugno 2017. Le domande pervenute oltre il termine stabilito non saranno prese in considerazione.

La domanda, firmata dal richiedente, deve essere:

  • redatta secondo il modello riportato nell’Allegato 2, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni riportate in calce al modello stesso e avendo cura di indicare la sede per la quale si intende concorrere;
  • accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale;
  • corredata dalla scheda di cui all’Allegato 3, contenente i dati relativi ai titoli.

Le domande possono essere presentate esclusivamente – in forma cartacea – secondo le seguenti modalità:

1) a mezzo raccomandata A/R indirizzata a

Consorzio Marche Spettacolo – Progetto #open_art 2.0
c/o Palazzo delle Marche
Piazza Cavour 23
60121 Ancona (AN)
(non farà fede il timbro postale)

2) consegnate a mano presso il Consorzio Marche Spettacolo

Oltre ai propri dati, nella domanda andranno chiaramente indicati:

  • il nome del progetto (#open_art 2.0)
  • il codice identificativo del progetto (R11NZ0743917102393NR11)
  • il codice della sede scelta del progetto, specificandone anche il nome (CONSORZIO MARCHE SPETTACOLO 131152 oppure AMAT 131224 oppure SINEGLOSSA 131408).

Data e sede di svolgimento delle selezioni (indicativamente previste per il mese di luglio) verranno comunicate direttamente ai candidati e pubblicate nei seguenti siti: www.marchespettacolo.it, www.amatmarche.net, www.sineglossa.it.

Maggiori informazioni possono essere reperite nel Bando Regione Marche, Art. 4.

ATTENZIONE: qualunque sia la sede prescelta (Consorzio Marche Spettacolo, AMAT o Sineglossa) le candidature devono comunque e obbligatoriamente essere inviate al Consorzio Marche Spettacolo.

REQUISITI DEI VOLONTARI E CONDIZIONI DI AMMISSIONE

Oltre ai requisiti e condizione di ammissione consultabili nel Bando Regione Marche Art. 3, in fase di selezione saranno positivamente valutati: possesso di titoli di studio coerenti; eventuali esperienze lavorative pregresse nel settore culturale e dello spettacolo; patente di guida B e/o superiore; conoscenza fluente della lingua italiana; conoscenza di altre lingue; grado di motivazione; disponibilità ad effettuare trasferte (trattandosi di un progetto itinerante) e versatilità.

PROCEDURE SELETTIVE

La selezione dei candidati è effettuata, ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. 6 marzo 2017, n. 40, dall’ente che realizza il progetto prescelto secondo i criteri consultabili nell’allegato presente in questa pagina. Per maggiori informazioni si rimanda al Bando Regione Marche Art. 5.

ATTIVITÀ, DATE E ORARI DI SERVIZIO

L’impiego dei volontari nel progetto avrà una durata di 12 mesi. Oltre alla formazione (110 ore) #open_art 2.0 prevede una serie di attività: monitoraggio e raccolta informazioni, promozione, accoglienza e organizzazione logistica, utilizzo strumenti informatici e social network, supporto a progettazione.

Gli 11 posti disponibili sono ripartiti tra le diverse sedi nella seguente maniera:

  • 4 per la sede Consorzio Marche Spettacolo
  • 4 per la sede AMAT
  • 3 per la sede Sineglossa

I candidati selezionati inizieranno il loro periodo di volontariato a partire da settembre 2017.
I giorni di servizio a settimana sono 5. Il numero delle ore di servizio settimanale è flessibile (minimo 12 ore settimanali per 1400 ore l’anno).
Si richiede disponibilità alla trasferta, all’uso di un mezzo di trasporto proprio, flessibilità di orari e possibile presenza durante alcune festività.
Per maggiori informazioni si rimanda allo Schema Sintesi Progetto.

INFORMAZIONI E CONTATTI

DOCUMENTI UTILI

#OPEN_ART, è già passato un anno!

Era il 1° marzo 2016 quando dieci ragazzi si apprestavano a seguire le prime ore di formazione del progetto #OPEN_ART per il Servizio Civile Regionale in Garanzia Giovani.

Con tante esperienze e iniziative promosse nella regione marchigiana, i volontari si sono interfacciati con le esigenze organizzative e logistiche legate allo spettacolo dal vivo: dalla pianificazione all’azione vera e propria, hanno contribuito alla migliore realizzazione degli eventi, con un focus maggiore sui festival estivi che hanno reso le Marche piena di vita e cultura.

Le prime settimane sono state mirate alla formazione dei volontari, necessaria per l’inserimento nell’ambiente lavorativo. Sono stati così affrontati, oltre all’istituzione storica del Servizio Civile, i temi di organizzazione basilare degli spettacoli, il contatto con gli artisti, la comunicazione, la storia dei teatri marchigiani. Durante l’anno si è parlato poi di web-marketing, storia della musica, modalità di ricerca del lavoro.

Per i ragazzi è stato inoltre possibile partecipare attivamente a diverse iniziative di rilievo, come il ciclo di incontri A Sea of Culture, il progetto YouthMetre dell’Unione Europea, Residenze Artistiche, il Festival Adriatico Mediterraneo, la Notte dell’Opera dell’Associazione Arena Sferisterio.

I volontari del progetto si sono inoltre resi parte attiva nelle campagne promozionali della Rete Lirica delle Marche, del bonus cultura per i neo-diciottenni promosso dal Governo, 18app, e delle stagioni teatrali e musicali del territorio.

Non solo tempo trascorso negli uffici di AMAT e Consorzio Marche Spettacolo, dove il lavoro non è mai mancato, ma anzi un continuo spostamento all’interno dei confini regionali per dare il proprio contributo al teatro e allo spettacolo dal vivo, aumentando contemporaneamente le proprie conoscenze ed acquisendone di nuove.

Un anno è quindi passato velocissimo, i ragazzi che hanno partecipato a questa esperienza lasciano gli spazi che hanno condiviso con più esperienza di prima e sono pronti a mettere in pratica tutto ciò che hanno imparato grazie a questo progetto.

ORTHOGRAPHE

Nell’ambito di “Residenze Marche Spettacolo”, ha avuto luogo dal 14 al 24 novembre e dal 1 al 10 dicembre 2016 presso Villa Nappi il progetto di residenza  “STANZE_STUDIO PER UN RACCONTO DA CAMERA” della compagnia ORTHOGRAPHE.

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Il lavoro di ricerca nasce da un’idea di Alessandro Panzavolta ispirato dalle favole grottesche dello scrittore americano Thomas Ligotti. La narrazione, fatta di ombre e luoghi surreali dell’inconscio, viene riprodotta come fosse un audiolibro dal vivo nel quale i suoni, ma soprattutto le luci nere e UV, incorniciano la storia trasportando lo spettatore in un flusso quasi ipnotico.

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Non una vera e propria scenografia, il gioco di luci e ombre è una cornice che permette allo spettatore di introdursi nel mondo suggerito del testo attraverso la lettura, nella prospettiva di fondere suono e luci per dar vita all’immaginazione. Centrale, dunque, la parola, che si snoda nei racconti in un flusso paratattico, che si distorce tra le ombre con intento straniante, come fosse una cantilena liturgica.

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A Max Rassu viene affidata la lettura del testo; la volontà è quella di far immaginare allo spettatore il mondo raccontato, senza che questo venga intaccato dalle sfumature interpretative del performer. Il lavoro dell’attore è quindi quello di leggere in maniera quasi asettica questa sorta di omelia grottesca.

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MAP

Per venti giorni il palcoscenico del Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche si è trasformato in un foglio bianco su cui i giovani artisti Davide Calvaresi e Irene Russolillo hanno lavorato al loro primo spettacolo insieme: MAP.

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AMAT e CMS hanno reso possibile questa performance, un percorso in cui danza e visual art si incontrano e si contaminano reciprocamente, ci guida alla scoperta del corpo inteso come una mappa virtuale, un “foglio tridimensionale” da percorrere.

I due artisti hanno iniziato la loro ricerca con l’intento di indagare le possibilità dei linguaggi: corporeo, scritto e luminoso. Il dispositivo luminoso è un segno, una forma che si fa codice fino a diventare frase, e le proiezioni attraversano il corpo così da poter esplorare lo spazio.

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L’interazione tra i due mondi è stata possibile grazie al luogo della residenza: lo spazio teatrale si presta a molte più manipolazioni rispetto a quello di una sala prove, ciò ha aperto agli artisti molte possibilità per indagare l’oggetto performativo, approfondendo le dinamiche e sviscerandole il più possibile.

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Allo spettacolo – vincitore del Premio Prospettiva Danza 2015 – ha collaborato anche Yesenia Trobbiani, mentre il disegno luci è di Pietro Cardarelli. MAP è una produzione ALDES in collaborazione con Civitanova Casa della Danza, col supporto di MiBACT, Regione Toscana/Sistema Regionale dello SpettacoloRegione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo e con la collaborazione di GRANER/Mercat de les Flores – Barcelona, INTEATRO – Polverigi, 7-8 chili.

By ABRACADAMAT

Foto di: Beatrice Livi

d’Amore&Guerra – Omaggio a Claudio Monteverdi

Per la seconda annualità del progetto Residenze Marche Spettacolo il Consorzio Marche Spettacolo ha rivolto agli enti associati l’invito “Residenze alla prova” per realizzare progetti di residenza nell’ambito della musica, della danza o del teatro.

E lucevan le stelle Music è stata selezionata con il suo progetto d’Amore&Guerra – Omaggio a Claudio Monteverdi, un lavoro che si sviluppa intorno alla musica di Claudio Monteverdi e a quella del fanese Antonio Giannetti, attivo a Modena alla corte estense dalla seconda metà del ‘600.

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Marco Mencoboni, già direttore artistico del festival di musica antica Cantar Lontano, ha diretto l’intero progetto, proponendo due opere dall’Ottavo libro dei Madrigali guerrieri e amorosi (Venezia 1638) di Monteverdi.

I madrigali selezionati “Il Lamento della Ninfa” e “Il Combattimento di Tancredi e Clorinda” fanno parte di un repertorio esemplare per il tipo di ricerca intrapresa, volta allo studio dell’aderenza tra parola e musica e delle caratteristiche fondamentali della retorica musicale del Barocco, come il muovere gli affetti e il basso continuo monteverdiano.

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La location solitaria e silenziosa della Pieve Vecchia di Ginestreto, nel comune di Pesaro, piena di affreschi del ‘500, è stata individuata per la sua specifica di luogo raccolto e vuoto, adatto per la registrazione e lo studio della retorica, del linguaggio e della musica di Monteverdi.

Reduci dal festival di musica antica di Utrecht Oude Muziek Festival, Mencoboni e i suoi colleghi hanno voluto concentrarsi sull’ ottavo libro dei Madrigali in vista della partecipazione ai più importanti festival europei, nei quali proporranno come programma i madrigali studiati, proprio in occasione del 450° anniversario della nascita di Monteverdi.

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Foto di: Caterina Consiglio

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SHEPHERD

Shepherd è la performance di danza sul mondo pastorale ideata da Monica Gentile, affiancata nell’interpretazione e condivisione del progetto dall’ artista Tobias Giezendanner. L’opera nata in collaborazione con Anghiari Dance Hub, è stata realizzata nell’ambito di “Residenze Marche Spettacolo” da MARCHE TEATRO.

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La coreografa e danzatrice ha sviluppato il progetto coreutico partendo dall’esperienza personale vissuta, tra il 2013 ed il 2015, lavorando per alcuni mesi come “pastora”. Le due fonti di ispirazione alla base del progetto derivano dal mondo sia animale che ambientale. L’intensità della vita solitaria a contatto con gli animali ha permesso all’artista di toccare con mano la forza del mondo animale, come la potenza primordiale della nascita di un vitello che cerca subito e in tutti i modi di alzarsi. L’ambiente alpino, invece, così sconfinato ed incontaminato ha trasmesso all’artista un senso di vastità e dilatazione che l’ha portata a relazionarsi in modo nuovo con lo spazio.

La percezione profonda di connessione tra mondo animale e umano, che si fonde nella figura arcaica e quasi mitologica del pastore, è il frutto della rielaborazione alla base della performance. Personificazione e metamorfosi tra uomo e animale sono il risultato di una continua osmosi che si traduce sulla scena in un perpetuo scambio di azioni. Non ci sono personaggi definiti, i corpi si trasformano assumendo qualità diverse: il personaggio animale di Monica ha tratti anche umani, viceversa, il personaggio pastorale di Tobias ha tratti animali.

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Entrambi gli interpreti hanno lavorato come pastori ed hanno costruito un lavoro autobiografico a partire  da questa comune esperienza di vita. La performance era stata inizialmente concepita come installazione, in cui le registrazioni dei suoni delle montagne si fondevano con i disegni che gli artisti avevano compiuto durante la loro attività tra gli animali. La forza corporale dell’interazione con gli animali ha portato, però, a mutare e riadattare l’idea originaria in un lavoro sui movimenti.

Shepherd è un ritratto a due volti, in cui il corpo, in continuo mutamento, assume sembianze e forme che si rifanno all’immaginario collettivo del pastore quale figura ibrida, dalle qualità animali e umani.

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Foto di: Caterina Consiglio

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