CONTAMINARTI – Bando di Servizio Civile Universale (Regione Marche) 2019-2020

Vuoi dare il tuo contributo alla valorizzazione e alla promozione della cultura nelle Marche? Partecipa al progetto di Servizio Civile Universale ContaminArti!

ContaminArti, ideato da Consorzio Marche SpettacoloAMAT e Sineglossa, è un progetto di Servizio Civile Universale per la Regione Marche della durata di 12 mesi, che si concentra sul pubblico dell’arte e della cultura nelle Marche.

Il fulcro del progetto consiste nel potenziamento delle connessioni tra collettività e imprese culturali marchigiane, avendo come punto di riferimento il “pubblico” – reale e potenziale – inteso in senso ampio, cercando di ampliare il bacino di potenziali fruitori attraverso iniziative che mirano a conoscere il pubblico del mondo dell’arte e della cultura, fidelizzare la comunità dei fruitori dell’offerta culturale, studiare e divulgare i reali impatti sociali ed economici delle imprese culturali, diffondere l’arte e la cultura nei contesti che tradizionalmente ne sono privi, incrementare le possibilità d’innovazione attraverso la creatività.

Con il progetto ContaminArti e attraverso l’esperienza di Servizio Civile Universale si mira a creare figure professionali in grado di fare ricerca, progettare e comunicare, qualificate nell’ambito dell’audience development, settore che sta acquistando sempre maggiore importanza nel tessuto artistico e culturale.

Il progetto ContaminArti è articolato su tre sedi: Consorzio Marche Spettacolo, AMAT e Sineglossa, tutte ubicate nel centro di Ancona.

Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.itentro e non oltre le ore 14:00 del 10 ottobre 2019.

È importante che il candidato indichi la sede per la quale intende concorrere.

Per maggiori informazioni sui tre soggetti, la loro storia e le attività specifiche previste dal progetto, si rimanda ai contatti sotto indicati e ai siti istituzionali degli enti.

ATTIVITA’, DATE E ORARI DI SERVIZIO

L’impiego dei volontari nel progetto avrà una durata di 12 mesi. Oltre alla formazione (112 ore) Contaminarti prevede una serie di attività: monitoraggio e raccolta informazioni, promozione, accoglienza e organizzazione logistica, utilizzo strumenti informatici e social network, supporto a progettazione. I candidati verranno selezionati tramite colloquio.

Gli 11 posti disponibili sono ripartiti tra le diverse sedi come indicato di seguito:
• 4 per la sede Consorzio Marche Spettacolo • 4 per la sede AMAT • 3 per la sede Sineglossa

I candidati selezionati inizieranno il loro periodo di servizio indicativamente a partire da dicembre 2019.

I giorni di servizio a settimana sono 5. Il numero delle ore di servizio settimanale è flessibile (minimo 12 ore settimanali per 1145 ore l’anno). Si richiede disponibilità alla trasferta, all’uso di un mezzo di trasporto proprio, flessibilità di orari e possibile presenza durante alcune festività (in nessun caso il servizio si protrarrà oltre le ore 23).

Per maggiori informazioni si rimanda alla Sintesi progetto scaricabile a fondo pagina.

INFORMAZIONI E CONTATTI

• Per la sede Consorzio Marche Spettacolo: 071 806 50 40 | comunicazione@marchespettacolo.it | www.marchespettacolo.it

• Per la sede AMAT: 071 20 75 880 | m.osimani@amatmarche.net | www.amatmarche.net

• Per la sede Sineglossa: 071 23 63 997 | info@sineglossa.it | www.sineglossa.it

Maggiori informazioni sul bando e materiali utili su: https://www.serviziocivile.gov.it/menusx/bandi/selezione-volontari/bandoord2019.aspx e https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/

Si raccomanda, prima della presentazione della domanda, di leggere attentamente e integralmente il Bando Regione Marche scaricabile a fondo pagina e reperibile a questo link https://www.serviziocivile.gov.it/menusx/bandi/selezione-volontari/bandoord2019.aspx.


Ecco una sintesi dei punti principali del Bando.

ELEMENTI GENERALI

Il progetto ha una durata di 12 mesi con un monte ore annuo di 1145 ore. Possono partecipare alla selezione i giovani in possesso dei requisiti sotto specificati. Ciascun giovane può presentare una sola domanda di partecipazione al bando e per un solo progetto.
Ciascun operatore volontario selezionato sarà chiamato a sottoscrivere con il Dipartimento un contratto che fissa l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio in € 439,50. Le somme spettanti agli operatori volontari sono corrisposte direttamente dal Dipartimento.
Per gli operatori volontari è prevista una assicurazione relativa ai rischi connessi allo svolgimento del servizio stipulata dal Dipartimento, cui si può aggiungere per alcuni progetti un’assicurazione integrativa attivata dall’ente laddove siano previste particolari attività. Al termine del servizio all’operatore volontario verrà rilasciato dal Dipartimento un attestato di espletamento del servizio civile redatto sulla base dei dati forniti dall’ente, oltre ad un attestato o certificazione di riconoscimento e valorizzazione delle competenze prodotto dall’ente stesso, secondo le modalità previste da ciascun progetto.

REQUISITI DI AMMISSIONE

Per l’ammissione alla selezione è richiesto al giovane il possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
b) aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
c) non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Gli aspiranti operatori volontari (d’ora in avanti “candidati”) dovranno produrre domanda di partecipazione indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema. I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.
Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente nella modalità on line sopra descritta entro e non oltre le ore 14:00 del 10 ottobre 2019.

PROCEDURE SELETTIVE

La selezione dei candidati è effettuata, ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. 6 marzo 2017, n. 40, dall’ente che realizza il progetto prescelto. L’ente pubblica sul proprio sito internet, nella sezione dedicata al “servizio civile” sulla home page, il calendario di convocazione ai colloqui almeno 10 giorni prima del loro inizio, a pena di annullamento delle selezioni. La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenta al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo è escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura. I candidati si attengono alle indicazioni fornite dall’ente medesimo in ordine ai tempi, ai luoghi e alle modalità delle procedure selettive, che in ogni caso sono effettuate in lingua italiana. L’ente deve applicare la procedura selettiva verificata e approvata in sede di accreditamento o di valutazione del progetto provvedendo a dare adeguata pubblicità agli stessi sul proprio sito internet (disponibili nell’allegato a fondo pagina).
L’ente, terminate le procedure selettive, compila le graduatorie dei candidati relative alle singole sedi di progetto, in ordine decrescente di punteggio attribuito ai candidati, evidenziando quelli utilmente selezionati con riferimento ai posti disponibili. Le graduatorie devono tenere conto della sede indicata dal candidato nella domanda.

DOCUMENTI UTILI
• Bando Regione Marche
• Sintesi progetto
• Criteri e modalità di selezione dei volontari

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La Gioia Beethoveniana invade Pesaro

A conclusione della stagione sinfonica l’Orchestra Sinfonica G. Rossini ha deciso di proporre la Nona Sinfonia, universalmente riconosciuta come la sinfonia della gioia.

Nel proporre questo capolavoro della cultura europea, ha deciso di suggellare un rapporto speciale con il Giappone, affidando la direzione a Hideaki Hirai, giovane e promettente direttore d’orchestra del Sol Levante, profondamente legato alla Nona. Hirai può già vantare una direzione di quest’opera da standing ovation al New York Festival, una direzione dinanzi al Santo Padre e ben due opere inedite. Ritornando al Rossini, non solo il direttore è giapponese ma anche buona parte del coro, composto da oltre 90 coristi che assieme a 4 solisti hanno intonato il famosissimo “Oh Amici, non questi suoni!”.

Ai membri dell’associazione “Amici dell’Orchestra Rossini” è stata offerta un’opportunità inedita: quella di assistere alle prove generali. Io ci sono andato per voi

La presidentessa Pamela Salucci ci racconta che l’associazione, nata da pochi mesi ma già partecipata, ha come scopo quello di avvicinare la Rossini al suo pubblico, e lo fa in due modi. Da una parte lo coinvolge nella vita dell’orchestra, offrendo una nuova visione delle sue attività; dall’altra vuole creare una rete di relazioni tra i suoi soci favorendo dunque l’aggregazione tra gli amanti del genere.

L’ufficio stampa, Elisa D’Angeli, ci ricorda, invece, come questo concerto, oltre che a celebrare il 25° anno di attività, è stato occasione per confermare le linee programmatiche dell’OSR che guardano al contempo agli artisti professionisti del territorio e allo sviluppo di relazioni internazionali.

Al presidente, Saul Salucci, chiediamo invece di raccontarci la collaborazione con un direttore e un coro Giapponese: “Piacevole conferma è stato il rapporto con il direttore Hideaki Hirai che annunciato come talento nipponico ha messo in mostra oltre che la proverbiale precisione orientale, un’ampia capacità espressiva”

Il direttore Hideaki Hirai ricorda il suo legame con la Nona, e ci rivela la speranza che ha ogni volta che la dirige: “Spero che diventi l’inno di un mondo di pace e che unisca gli uomini attraverso il suo potere e la sua energia.”

Leonardo Cori

Vivere il Teatro alla maniera degli Antichi

Ispirati dal tempo passato in ufficio, ad aggiornare il sito del CMS, buttando un occhio su tutti gli spettacoli che carichiamo ed i post che pubblichiamo per le piattaforme social, ci siamo chiesti: perché è nato il teatro e perché proprio in Grecia? Insomma, una domanda da un milione di dracme, dato che stiamo parlando dell’Ellade.

Abbiamo iniziato a cercare una risposta e – complice il pomeriggio passato insieme al CTS e alla loro Antigone – la prima grande scoperta è che il teatro greco non nasce  per intrattenere il pubblico. L’intrattenimento è una funzione secondaria, una sorta di piacevole effetto collaterale.

Grazie allo spirito critico e alla capacità di vedere oltre la superficie delle cose, che da sempre attribuiamo alla cultura della Grecia antica, i Greci avevano un approccio molto efficace alla conoscenza. E in questo contesto, anche il teatro aveva una funzione di istruzione civile: lo spettacolo presenta situazioni di un certo peso, parla di avvenimenti politici e ci incastra dentro personaggi influenti di diverse realtà storiche e territoriali dell’epoca. Un esempio di insegnamento teatrale potrebbe essere la trilogia dell’Orestea di Eschilo, in cui Oreste si trova a dover scegliere tra uccidere la madre o macchiarsi di un affronto verso il Dio Apollo. Dunque lo spettatore si può interrogare sulle scelte che spettano al personaggio e cercare di identificarsi nella sua situazione, a modo che ognuno può divenire Oreste ed interrogarsi su questo dilemma morale.

Oltre a svolgere queste importanti funzioni, il teatro greco era anche un’occasione per celebrare l’ingresso nell’età adulta. Infatti ad Atene – come in altre polis greche – quando un giovane era abbastanza maturo da imbracciare le armi, era usanza riunirsi a teatro e festeggiare l’ingresso nella così detta andreia, o età adulta, che segnava l’uscita dalla efebia – adolescenza o gioventù -. In queste occasioni il teatro ospitava anche competizioni atletiche o coreografie dedicate alla prestanza fisica.

Ma ai greci non bastava l’intento pedagogico: il teatro doveva anche essere un’occasione per celebrare e riflettere sulla natura degli Dei. Infatti il teatro nasce, anzitutto, all’interno delle celebrazioni in onore del Dio Dioniso: per i greci assistere ad uno spettacolo era un rito. Di fatto il carattere religioso di questi spettacoli mutava e condizionava il contenuto stesso della rappresentazione, che prendeva spunto dai miti. Il dramma e la commedia divenivano un’indagine sulla natura divina: complessa, mutevole e difficile da comprendere per chi vede come un mortale.

Quando vado a teatro e vedo rivisitazioni e riproposizioni di testi classici, mi interrogo spesso sulle funzioni del teatro nel nostro periodo.

Siamo abituati a pensare che i testi dell’epoca classica, che gettò le basi per la civiltà, siano di certo importanti per la memoria storica, ma forse dimentichiamo la loro forza ed importanza sulle questioni più elevate e la funzione di ricerca che avevano un tempo.

Eppure sarebbe così facile rievocare questa antica memoria, e mettere la conoscenza condivisa di nuovo a disposizione di tutti, semplicemente riunendosi per celebrare la vita ed imparare assieme.

Pensiamoci bene: quale è il valore che diamo al teatro oggi? La perdita di alcune abitudini ci ha portato ad una visione più cristallizzata del teatro, mentre io ritengo che sia importante recuperare la visione e il sentimento che avevano i greci nei confronti del palco.

Faccio una proposta, alla quale tenteremo di aderire anche noi, con tutte le forze: quando dobbiamo celebrare un compleanno, una ricorrenza o un qualsiasi evento importante, perché non radunarci insieme alle persone a cui vogliamo bene, a teatro? Andiamo a vedere uno spettacolo e celebriamo così la vita e il tempo che passa.

Proviamo a dare un nuovo senso al teatro, rendiamolo più personale e vero, con i mezzi che abbiamo.

Proprio come facevano i Greci.

Daniel Macchione

I volontari incontrano il Centro Teatrale Senigalliese

Marzocca, in una palazzina anni ’70, nasconde un segreto inaspettato: un grande teatro a disposizione della comunità, e una compagnia marchigiani pronta al debutto. Questo è lo scenario che ci ha accolto, venerdì 8 febbraio, quando abbiamo incontrato la compagnia tutta marchigiana del Centro Teatrale Senigalliese (CTS) che,  con la direzione di Luigi Moretti, porterà in scena, dal 15 al 17 febbraio, al teatro la Fenice di Senigallia, l’Antigone di Sofocle, rielaborata dal drammaturgo Adriano Ferri. Abbiamo avuto l’opportunità di interagire con i membri della compagnia, oltre che assistere alle prove, e questo ci ha permesso di comprendere la grande e spaventosa contemporaneità di un testo antico, come l’Antigone di Sofocle.

Ci siamo resi conto che il teatro attivo nelle Marche è pervaso dalla presenza di giovani: un manifesto della nuova energia che circola nell’ambiente dello spettacolo. Questo ci ha sorpreso e incuriosito, ed ecco che, intrigati da questa realtà tanto vitale, abbiamo iniziato ad indagare gli intenti dei protagonisti, facendo domande, osservando, toccando – letteralmente – alcuni degli oggetti di scena e degli strumenti musicali utilizzati per la sonorizzazione live dello spettacolo, molti ottenuti grazie all’abile riadattamento di oggetti di uso comune.

La nostra riflessione parte dall’esperienza diretta della macchina del teatro e si compone di osservazioni e pareri, dedicati non solo al lavoro del CTS, ma anche al testo originale e a molti temi sempre attuali, già affrontati millenni fa dalla tragedia di Sofocle. Faremo un viaggio per capire di più sul lascito del teatro greco nella nostra cultura, ma affronteremo anche temi attuali, cercando di dare un quadro il più possibile completo su quello che i classici antichi sono ancora in grado di comunicarci.

Daniel Macchione, Leonardo Cori

Vi presentiamo la squadra di #OPEN_ART 3.0

È giunto il momento delle presentazioni per i ragazzi appena approdati al mondo della promozione e valorizzazione di eventi artistici e culturali. Otto volontari distribuiti in questi enti:

il Consorzio Marche Spettacolo, il cui obiettivo è fare sistema sostenendo così lo spettacolo dal vivo nella regione;

AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, che si occupa di fornire contributo tecnico-organizzativo alle compagnie;

Sineglossa, giovane organizzazione promotrice e mediatrice tra il mondo del business e un nuovo concetto d’artista.

Parliamo un po’ di più di #open_art 3.0: si tratta di un progetto di Servizio Civile Nazionale per la Regione Marche che si concentra sul patrimonio artistico e culturale regionale – teatri, siti archeologici, musei, patrimonio architettonico, centri storici minori, percorsi naturalistici ed extraurbani, luoghi non convenzionali – sulla sua valorizzazione, fruizione e apertura a qualunque pubblico, sia fisico che virtuale.

“Promozione e valorizzazione del Patrimonio Artistico e Culturale della regione Marche”: un concetto chiave sintetico ed efficace, attorno al quale si concentrano le energie, le idee e le competenze dei volontari.

E ora lasciamo che siano Federica, Daniel, Elena, Leonardo, Emilia, Diego, Matteo e Tommaso a parlare: clicca sulle immagini per conoscere meglio i volontari!

#OPEN_ART 3.0: ECCO I SELEZIONATI!

Si sono tenuti venerdì 26 ottobre i colloqui per la selezione dei volontari da impiegare nel progetto di Servizio Civile Universale #open_art 3.0.
Ecco i nomi dei volontari selezionati per le diverse sedi:

CONSORZIO MARCHE SPETTACOLO
Leonardo Cori
Costanza Giuliani
Daniel Macchione
Matteo Cetrullo

AMAT
Lidia Maria Labianca
Emilia Conti
Federica Romaldi
Diego Muratori

SINEGLOSSA
Elena Brilli
Arianna Dongu

Buon lavoro a tutti!

SCARICA LA GRADUATORIA COMPLETA

#OPEN_ART 3.0: venerdì 26 ottobre i colloqui

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Si terranno venerdì 26 ottobre i colloqui per la selezione di volontari da impiegare nel progetto di Servizio Civile Universale #open_art 3.0.
Nei prossimi giorni, i candidati verranno contattati via mail per le indicazioni riguardanti le sedi e gli orari dei colloqui.


#open_art 3.0, ideato da Consorzio Marche Spettacolo in collaborazione con AMAT e Sineglossa, è un progetto di Servizio Civile Universale per la Regione Marche della durata di 12 mesi, che si concentra sul patrimonio artistico e culturale regionale – teatri, siti archeologici, musei e patrimonio architettonico, centri storici minori, percorsi naturalistici ed extraurbani, luoghi non convenzionali – e sulla sua valorizzazione, fruizione e apertura.