KLANG – Adriano Viterbini

Sabato 21 maggio al teatro comunale di Montecarotto (An) si è concluso il festival KLANG – [altri suoni, altri spazi] con il concerto di Adriano Viterbini, già chitarra e voce dei Bud Spencer Blues Explosion. Un esperimento di ricollocazione della musica indie contemporanea all’interno dei teatri più nascosti delle Marche, serata alla quale hanno partecipato alcuni dei nostri volontari del CMS e AMAT.

Adriano arriva accompagnato dalla sua band Los Indimenticables, un trio di musicisti incredibili in grado di guidare con estrema simpatia e versatilità l’intero repertorio di jazz, blues, e ritmi afrocubani.

Viterbini è sorprendente nella sua capacità di “sognare suonando”, ossia creare un mondo influenzato da tutti gli stili della world music attraverso la sua unica musa, la chitarra. L’acustica perfetta del piccolo teatro scalda subito il pubblico, che si lascia ammaliare dagli arrangiamenti di “Chan chan” dei Buena Vista Social Club, dove subentra la carismatica figura del percussionista e trombettista cubano, Jose Ramon Caraballo Armas.

Spesso sembra di trovarsi di fronte ad una jam session improvvisata da artisti che convogliano ognuno le proprie radici musicali, ma la precisione e l’intensità sono tali da non far sembrare mai nessuna sonorità fuori luogo. Ad esempio, il grunge viene addolcito da aromi hawaiani, oppure il blues spoglio di “Jesus on the midway” si trasforma inaspettatamente con dolcezza in una ballata, ma tutto risuona in un maturo equilibrio musicale.

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Finale d’eccellenza con l’intramontabile “Guantanamera” presentato da Ramon, il quale cita un divertente episodio su Zucchero (“Quando Zucchero l’ha registrata in Italia tutti se ne sono accorti, a me non mi ha cagato nessuno!”).

Ascoltare simili generi musicali a teatro ha lasciato tutti molto soddisfatti, come commenta Davide, che da musicista è stato attento al minimo dettaglio: “Un concerto energico e travolgente. Accompagnato da musicisti di livello. Viterbini ci riporta nelle terre selvagge del blues, attraverso una grande ricerca sonora e virtuosismi chitarristici che vanno a comporre un sound moderno ma con con la sensibilità del blues delle origini”.

Patrizia, entusiasta, racconta: “Ci tenevo ad essere presente a questo evento perché sentivo che Klang fosse una rassegna degna di nota.. E non mi sbagliavo! Complice sicuramente il teatro di Montecarotto, nel quale, appena entrata in platea, ho avuto la sensazione di essere trasportata in un ambiente intimo e onirico. Non avrei mai creduto che un concerto, quasi totalmente suonato, potesse coinvolgermi così tanto; Adriano Viterbini e la sua band mi hanno fatto stare bene, mi hanno fatto viaggiare”.

Anche per Caterina l’esperienza è stata interessante: “Un giovane chitarrista sorprendentemente capace, accompagnato da altri tre fenomenali musicisti. Chitarra, basso, batteria, tamburi, omnichord, tromba e pianoforte, con un sapiente gioco di luci, in un teatro, creano un’atmosfera travolgente dal primo all’ultimo minuto del concerto. Ritmo, passione, empatia col pubblico sono parole chiave di questa splendida performance”.

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